UNMAPPED MABU – SITE SPECIFIC INSTALLATION by Noumeda Carbone

UNMAPPED MABU - SOLO EXHIBITION by Noumeda Carbone Arksign Studio di Architettura e Design is proud to present an installation realized by Noumeda Carbone

Opening 19.06.2013 h 06.30 PM.

Exhibition: 20.06.2013 – 05.07 2013 from 10.00 AM to 07.00 PM.

Arksign Studio di Architettura e Design Via dei PIlastri 10r, Firenze, Italy

Unmapped Mabu

testo di Nora Segreto

La foresta di Mabu è stata scoperta in Mozambico nel 2005 ed esplorata, per la prima volta, nel 2008. Gli studiosi che vi si sono recati erano alla ricerca di un luogo sulla Terra in cui sperimentare un progetto di conservazione dell’ambiente. Bisognerebbe forse domandarsi cosa significhi conservare l’ambiente, come se, da solo, non fosse in grado di mantenersi, ma, al contrario, si distruggesse. Pur trattandosi di una terra inesplorata e vergine, crediamo che siano necessari degli occhi che la osservino, che la vigilino e delle braccia che la curino, che la proteggano. Eppure, Mabu è una “foresta spessa e viva”, è un Eden moderno, scoperto da pochi anni, ma nato ben prima del sommo poeta. Tutto ciò che è moderno è, per definizione, nuovo, ma lo è solo per noi, non certo per chi vi nasce e cresce. E chi lo sa, allora, cosa si nasconde a Mabu, chi abita quel grande giardino. La natura ha fatto il suo corso senza che l’uomo intervenisse alterandola in qualche misura, e continua a farlo. È in questo senso che potremmo interpretare le opere di Noumeda Carbone, come segni, disegni e sculture dalla forma organica, naturale, ma in continua evoluzione. Le opere esposte ricreano una sorta di ecosistema protetto all’interno dello spazio espositivo, ma potrebbero avvilupparsi, sovrapporsi o svilupparsi e moltiplicarsi nell’ambiente circostante, ma anche trasformarsi e diventare altro. Nel bianco e nero della carta da parati tutto si mimetizza, si crea e scompone nello sguardo. Sembra di vedere emergere nella carta delle specie sconosciute di piante carnivore che mangiano lo spazio, che lo avvolgono come l’edera, che se ne appropriano come fanno le radici di un grande albero secolare. Come il wallpaper, così le sculture hanno una forma organica che potrebbe ricordare una pianta, un frutto o un animale, benché non abbiano niente di naturale, poiché realizzate in pillole. Queste figure dai colori accesi emergono stagliandosi dall’intricata trama del fondo bicolore, sono nate dal terreno ed ora sono cresciute. Sembra di percepire un movimento continuo nelle opere dell’artista, un flusso, un energia, un ciclo che, in fondo, altro non è che il corso naturale della vita. Si tratta di nuove realtà, tra l’organico ed il chimico, tra la natura e la scienza, tra la vita e la morte. Ed è proprio nelle sculture formate da pillole che si traducono, nel loro senso più profondo, i due poli opposti di queste creature che, nel percorso evolutivo, si sono trovati a coesistere fino a diventarne segno distintivo. Come quegli studiosi nel 2008, anche noi, oggi, viviamo un’esperienza sensoriale tra suoni, rumori e colori e camminiamo su un terreno inesplorato. Non sentiamoci obbligati a mappare Mabu, a definirla e catalogarne le ricchezze; per un attimo, osserviamo, appunto, i colori, le sfumature ed i contrasti, ascoltiamo i rumori, interroghiamo le forme, godiamoci il senso potente, erotico e primordiale della scoperta. La bellezza di questa terra risiede proprio nel suo essere ancora misteriosa, imprevedibile e sorprendente.

Unmapped Mabu di Noumeda Carbone

Testo di Angela Rosi

http://angelarosi.blogspot.it/2013/06/unmapped-mabu-di-noumeda-carbone.html

Pubblicato su Cultura Commestibile N° 37

http://issuu.com/culturacommestibile/docs/rivista37

Sognare, volare, nuotare, respirare a pieni polmoni inUnmapped Mabu di Noumeda Carbone, il buio della foresta di Mabu in Mozambico ci avvolge penetrante. Ci circondano l’umidità, il profumo, i fiori che scendono a cascata su di noi, esseri strani, pesci, ragni, meduse filiformi, maschere, con una suggestione che non finisce mai neppure quando lasciamo Area di confine per tornare sulla via, alla nostra casa e al quotidiano, conosciuto e sicuro. Abbiamo visto qualcosa che si è aggrappato e non ci lascia, un mondo si è schiuso ai nostri sensi, siamo rimasti affascinati e conturbati dallo splendore che non conosce limiti e confini. E’ la bellezza nascosta all’uomo, autosufficiente e rigenerante, è la natura rigogliosa che spazia e cresce indisturbata che ci ha invaso. Sconfinando la nostra area di confine cioè la nostra pelle e senza preavviso ci ritroviamo catapultati in una zona che ci rinnova e ci apre ad altro, un luogo ossigenato dal quale possiamo attingere nei periodi brutti della nostra vita. Tutto è Unmapped non mappato, non identificato, non schedato, non classificato, non trovabile subito. In questa società in cui tutto deve essere immediatamente riconoscibile e dove ci muoviamo con mappe satellitari, entrare in questo spazio non mappato è una boccata d’aria fresca, è ossigeno per il nostro corpo, è libertà vera e potente che ci rende liberi di varcare i confini di noi stessi per non mapparci mai più. Questo luogo non luogo è Mabu, la foresta dalla vegetazione lussureggiante, sconosciuta fino a pochi anni fa e non mappata, ci riflette nei fiori bianchi su fondo
nero e nella fauna colorata dai contorni non netti e senza confini perché le opere di Noumeda possono accrescersi all’infinito, diventare altro e altro ancora. Con la gioia della trasformazione e della sperimentazione le pillole che formano le opere diventano cellule di organismi viventi in Area di confine spazio fisico, di relazione e temporale che lega l’esterno, la città e l’interno, lo studio di architettura e design Arksign. In questo dialogo tra il fuori e il dentro queste opere trovano la loro sistemazione e la possibilità di essere un ponte tra ciò che conosciamo e ciò che è Unmapped. Noumeda dà forma alla foresta Mabu che abbiamo in noi, incantata, piena di vita, con infinite opportunità non ancora sperimentate e proprio per questo spesso inaccessibile. ConUnmapped Mabu Noumeda Carbone ci permette di varcare la soglia ed entrare in un’area incontaminata della nostra vita con leggerezza e tanta curiosità.
La mostra è visibile ad Area di confine – Arksign Studio di Architettura e Design Via dei Pilastri 10/r Firenze.

 

http://www.trendhunter.com/trends/disease-by-noumeda-carbone

” Disease by Noumeda Carbone is an art series of sculptures made out of empty pill capsules—9500 empty capsules, to be exact. Abstractly formed, each creation looks like some kind of disease rather than the cure they are supposed to be. They seem to suggest that taking medication can become a problem in and of itself. Even the colorful exterior attempts to hide the often dark truth of pill popping, which is symbolized by the black void inside. The French-Italian artist and freelance illustrator, who is based in Florence, Italy, writes, “I like the error, the small surprise between lines, the light.” Disease by Noumeda Carbone can be considered a surprise, though perhaps not a happy one.”

 

http://revistapegn.globo.com/Revista/Common/0,,EMI294873-17180,00-ARTISTA+FRANCESA+CRIA+ESCULTURAS+COM+CAPSULAS+DE+COMPRIMIDOS.html

A artista francesa Noumeda Carbone criou uma série esculturas produzidas com cápsulas de comprimidos. Intitulado de “Doença”, o conjunto tem como objetivo representar diversos tipos de enfermidade através dos medicamentos que as combatem. Segundo a autora, o exterior colorido das obras representa um esconderijo para o interior negro referente ao crescimento de um sentimento de hipocondria na sociedade. Com estúdio na cidade de Florença, na Itália, Carbone é especializada em trabalhos feitos com gravuras de caneta e tinta. O projeto atual é uma continuação de outra série, chamada “Doenças e Coisas Tristes”, baseada em ilustrações sobre o mesmo tema.

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About Noumeda Carbone Italian artist and freelance illustrator

I'm a Paris born, Italian artist and freelance illustrator based in Florence, Italy. I work with ink, pigment liner, felt-tip pen. I like the error, the small surprise between lines, the light. www.noumeda.com

One comment

  1. Pingback: ART SERVED feature my site specific installation “Unmapped Mabu”!! | NOUMEDA CARBONE blog|news

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